CITTA’ DI CASTELLO – Corso sull’omogenitorialità

Corso sull’omogenitorialità: interpellanza di Forza Italia e Fratelli d’ItaliaCesare Sassolini,capogruppo di Forza Italia, nella seduta del consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 26 aprile 2021, ha presentato un’interpellanza sul corso sulla omogeniritorialità nell’affido, “seguito da una dipendente durante l’orario di lavoro per poco meno di 200euro.

Perché sono state impiegate risorse per questo percorso? Non c’è una legge in Italia che consente l’adozione di coppie omosessuali di un minore, ci sono pronunciamento della giurisprudenza su situazioni borderline, che non hanno una legge alle spalle. Non dobbiamo fare esperimenti sul minore, prima qualcuno ci devono dimostrare che non produce conseguenze”. L’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini ha risposto: “I partecipanti a quel corso erano molti. Le leggi italiani di affido non pongono particolari requisiti per l’accoglienza. Una persona omosessuale può presentare la sua disponibilità all’affido. Riguardo all’adozione, la coppia omosessuale non può adottare. Il corso ha basi scientifiche come garanzia professionale. Non c’entra l’opinione personale”. Il capogruppo dei Democratici per Città di Castello Gaetano Zucchini ha detto: “La questione merita un convegno e dare la possibilità di questa formazione è stato molto positivo da parte dell’Amministrazione. L’Amministrazione deve conoscere un fenomeno di una portata vastissima. A cinque anni dalle unioni civili, il legislatore non ha messo capo alla questione. E’ la concezione di famiglia che si va modificando e non si nascondere. Il legame omoparentale è sempre più frequente e si scontra con la carenza legislativa”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, si è detta d’accordo con il collega Zucchini: “Dibattito delicato. Attiene ai Servizi sociali accrescere le loro competenze e in questo senso il costo del corso è molto ridotto. I servizi sociali si trovano già a fare conto con situazioni di questo tipo per l’affido. E’ giusto avere una formazione specifica e professionale”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Forza Italia, ha parlato di un’interpellanza “politica e partigiana. Scomodo il diritto naturale: un bambino o una bambina posso essere affidati solo alle coppie eterosessuali almeno fino a quando non potranno nascere da due uomini e da due donne. Se un corso del genere prevede psicologi e psicoterapeutici è perché l’affido omogenitorialità deve essere guidato. L’affido o l’adozione per genitori eterosessuali è una difficoltà spaventosa. C’è un orfanotrofio anche a Gubbio, adottiamo quei bambini prima di farne altri”. Luciano Tavernelli, consigliere comunale del PD, ha detto “nel documento ci sono molti pregiudizio. Gli omosessuali sono persone, non devono essere classificati. Un altro errore è il costo trascritto accanto ad un corso che forma su come intervenire nel desiderio di maternità e paternità e come dare un futuro a bambini che non ne hanno. Sono troppi o pochi 182 euro? Che cosa è naturale? La cura di persone perché crescano amati e con un futuro. La legge naturale è che la cura dei bambini potesse avvenire anche in una famiglia diversa da quella di origine. Lo racconta la Bibbia, da Mosè alle ruote degli esposti. Ma l’interesse degli adulti è subordinato a quello del bambino”. Per Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, è un dovere “essere formati e professionali in interventi come questi. Sembra che ci siano due sensibilità, di sinistra più aperto alla novità e di destra che non coglie le molte novità già in corso. E’ necessario un adeguamento normativo. Bene il corso”. Nella replica Sassolini ha detto che “questa maggioranza corre verso lidi che io ritengo pericolosi perché la scienza ancora non dice se produce effetti. I figli non sono una moda o una bandiera politica. Prima di abbracciare le novità pensiamoci bene. E’ una cosa giusta dare ad una coppia omosessuale un figlio in affido?”. Nella replica l’assessore Bassini si è detta dispiaciuta: “L’interpellanza era sull’opportunità del corso, che c’era, ma ne è venuto fuori un discorso più pesante. Questa è campagna elettorale Non esiste legge di adozione per coppie omogenitoriali. Dal corso per altro è emerso che non ci sono evidenze scientifiche dei problemi prospettati”.  

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