Silvio Berlusconi, l’audio del giudice Amedeo Franco che cambia la storia

Luca Palamara a La7: “I processi a Berlusconi un tema da approfondire”. Sospetto legittimo: sapeva già tutto?La condanna del 2013 pilotata dall’alto, uno schifo La condanna al carcere di Silvio Berlusconi nel 2013 era “teleguidata”. Lo spiega in un audio choc il giudice Amedeo Franco, relatore della sezione feriale della Cassazione presieduta dal magistrato Antonio Esposito che emise quella sentenza. Le carte sono in mano al collegio difensivo dell’ex premier, che comprende Franco Coppi e Niccolò Ghedini, e Il Riformista ne ha anticipato il contenuto, mentre l’audio del giudice Franco è stato mandato in onda da Nicola Porro a Quarta Repubblica. “Un tema da sviluppare”. Così Luca Palamara, lo scorso 22 giugno ospite di Omnibus, definiva con parole sibilline i processi a Silvio Berlusconi, lasciando intendere che gli intrecci tra magistratura, politica e carriere delle toghe potessero aver condizionato anche quelle condanne. Parole che oggi, alla luce dell’audio choc di Amedeo Franco, giudice relatore della Cassazione che condannò Berlusconi a 3 anni e 8 mesi di carcere per frode fiscale nel 2013 (“Una sentenza pilotata dall’alto, uno schifo”) assumono un significato più chiaro. Considerato che Palamara, da anni e per anni dominatore di Anm e Csm e rivelatosi dalle intercettazioni della Procura di Perugia  come uno dei magistrati più potenti e influenti d’Italia, il sospetto che sapesse qualcosa in più è legittimo.

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