Marco Baccini, i valori invisibili che ci guideranno fuori dall’emergenza e nella costruzione di una nuova società.

SAN PIERO IN BAGNO – Questa mattina ci siamo uniti in silenzio in un momento di commemorazione delle tantissime vittime di cquesto virus e per onorare tutti coloro che si stanno impegnando per assistere la popolazione.  Ogni giorno assistiamo ad un elenco di numeri “di guerra”. Centinaia e migliaia di morti, che  aumentano ad ogni aggiornamento, in una situazione di concitazione e tensione generale, resa ancor più  fredda dall’isolamento domiciliare in cui tutti noi ci troviamo per salvarci.  Questo minuto di silenzio voleva rappresentare un’astrazione individuale e collettiva da questa drammatica concitazione, per commemorare ma anche per riflettere su ciò che non è visibile ai numeri  e trovare quegli elementi di speranza che ci servono ad uscire dalla freddezza in cui siamo isolati. In primo luogo, il pensiero entra nelle famiglie di tutte quelle persone che sono decedute sole, isolate  dai propri cari, senza neppure un funerale. Un dramma che si somma ad un dramma e che rende ancor più incomprensibile ed assurdo il destino che travolge tante famiglie. Un dramma dal quale nessuno di  noi può sentirsi esente.  Il pensiero va oltre, per guardare le vite di tutti noi, completamente stravolte. Allontanate dagli impegni  quotidiani, dagli interessi individuali e collettivi, isolate dai contatti familiari e sociali, fermate nel lavoro.  Corre e ci pone davanti ad una realtà che avevamo dimenticato. Una società, la nostra, assetata di  progresso e concentrata sulla continua corsa al miglioramento che è stata fermata d’improvviso per  accorgersi che ci sono cose che sfuggono al suo controllo. Accadimenti che nemmeno le tecnologie più  avanzate o i capitali economici più potenti possono controllare.  Ci ricorda che il genere umano è un genere “orizzontale”. La lotta per la vita di fronte ad un virus così  invisibile e minaccioso non conosce colore di pelle, non consoce religione, non distingue tra confini  comunali o nazionali, non distingue tra benestanti o bisognosi. Ci pone sul piano orizzontale  dell’uguaglianza. Uguaglianza di essere ugualmente inermi e nudi di fronte alla vita ed alla morte.  Indistintamente uguali nel combattere una battaglia nella quale siamo abbiamo tutti gli stessi mezzi,  ovvero il nostro comportamento responsabile.  Torna allora tutto la carica del significato di valori invisibili, che rappresentano drammaticamente
l’unica vera forza che abbiamo per resistere e superare ogni difficoltà, nei momenti di pace e nei  momenti di “guerra”. Valori invisibili che non fanno distinzioni tra nessuno, che non pongono ostacoli  di accesso. Valori invisibili che ci vedono uguali e che chiedono solo consapevolezza, responsabilità e  sentimento. Valori invisibili, che sono la nostra unica, autentica e vera forza tangibile, che supera ogni  differenza materiale. Sono il valore civico del rispetto delle regole, il valore dell’unità, il valore  dell’appartenenza alla propria Comunità, il valore del rispetto per la vita propria e degli altri. Il valore  del sentimento nei rapporti umani e sociali. Questi valori siamo noi. Sono il significato della nostra esistenza etica e civile. Sono la nostra forza. Il resto è visibile ma superfluo. Questo minuto di silenzio  ci voleva comunicare anche questo, nella sua drammatica e semplice realtà.  Nel condividere questi valori ed il sentimento autentico di unità e che ci fa sentire sentimentalmente  uniti, anche se distanti, un pensiero ha percorso l’immagine di ognuno di noi.  Ai nostri concittadini defunti, che tristemente non hanno potuto avere un funerale, a coloro che stanno  lottando per la vita, agli ospiti della nostra Casa Protetta “Camilla Spighi” che sono isolati ed agli  operatori che vi lavorano con il carico della tensione e l’impegno per non farli sentire soli e impauriti, al  personale del nostro Ospedale Angioloni, esposto alle criticità del momento ed ai pazienti della nostra  struttura ospedaliera, ai medici di base ed gli operatori sanitari che stanno assistendo la nostra  Comunità, al personale della Polizia Locale ed alle Forze dell’Ordine impegnati quotidianamente nel  territorio, ai dipendenti delle farmacie e dei negozi che stanno fornendo servizi alla nostra Comunità  con impegno e tensione, ai volontari impegnati nelle attività di assistenza alla popolazione che stanno  collaborando con la struttura Comunale, ai parroci lontani dai propri fedeli, ai nostri anziani ed alle  persone più fragili, che sono ancor più esposti in questa fase difficile, ai cittadini che non stanno  lavorando, alle aziende chiuse, agli studenti lontani dalle Scuole e dai compagni ed amici, ai bambini che  percepiscono comunque la “stranezza” della reclusione domiciliare, agli insegnanti che stanno gestendo  le attività didattiche, agli operatori sociali e di sostegno psicologico, alle nostre associazioni di  volontariato e sportive che sono ferme nelle loro attività, alle nostre vie silenziose e sgombre.  Noi tutti stiamo affrontando una situazione che è nuova, sconosciuta e difficile. Una situazione che non  sarà breve, ma perdurerà per un tempo che oggi non è possibile definire. Mi riferisco anche  all’isolamento domiciliare. Ne siamo consapevoli tutti, così come dobbiamo essere consapevoli che non  dobbiamo farci prendere dallo sconforto o dalla paura, ma dobbiamo tenere duro. Non possiamo  permetterci assolutamente di abbassare la guardia ed il senso di unità e responsabilità fin qui mostrato.  Sarebbe deleterio in termini di contagi e di esposizione incontrollata della nostra salute e renderebbe  inutile tutti gli sforzi fatti fino ad oggi.  E’ un sacrificio pesante, ma che diventa affrontabile nel momento in cui pensiamo che non siamo soli,  ma uniti in un percorso di Comunità, in cui ognuno è parte di un sacrificio collettivo che stiamo  portando avanti tutti insieme nelle mura delle proprie case.  Non siamo soli se maturiamo l’importanza di quei valori che rappresentano la nostra forza di cittadini e
di comunità. L’unità, l’appartenenza ed il rispetto sono l’animo che ci fa sentire vicini e sono l’unico  atteggiamento che ci permetterà di uscire dal tunnel che stiamo attraversando. Quei valori   rappresentano la guida per vedere la luce e poi per ricostruire. Più faremo nostri quei valori e più  saremo certi che le faremo. Che supereremo ogni difficoltà visibile, e la cosa più bella sarà riuscirci  insieme. Sarà bellissimo perché saremo più forti di prima.  Nel Vostro minuto di silenzio, fate Vostri quei valori. Per non senrtiVi soli. Per essere più forti come  cittadini e per renderci più forti come Comunità.

Il Sindaco  Marco Baccini

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