La Cassazione condanna il marito di Roberta Ragusa: “L’ha uccisa lui”


Confermati i 20 anni della condanna in Appello, che era stata pronunciata nel maggio 2018 Pisa, 10 luglio 2019 – La Corte di Cassazione ha condannato Antonio Logli per il caso della scomparsa della moglie, Roberta Ragusa, sparita nel nulla in una notte del gennaio del 2012.
La Cassazione ha confermato i vent’anni che erano stati inflitti in Appello a Logli. La Corte ha affermato l’inammissibilità del ricorso di Antonio Logli e dei suoi legali.Un ricorso che dunque non può avere dignità di fronte alla Corte. Logli adesso andrà in carcere. I carabinieri sono pronti a prelevarlo in serata. E l’avvocato di Logli dice: “Ho sentito subito dopo la sentenza il mio assistito, che si ritiene innocente e pensa ai figli, che ora non hanno più né la madre né il padre”.  Terzo grado di giudizio dunque per un caso altamente mediatico, che in questi anni ha fatto discutere. Logli era stato condannato in Appello a 20 anni, pronuciato il 14 maggio 2018, per l’omicidio della moglie e la distruzione del cadavere. Secondo la Cassazione Logli ha dunque ucciso la moglie Roberta. L’uomo adesso andrà in carcere, al Don Bosco di Pisa. E alle 21.55 l’auto civetta dei carabinieri è entrata nel bed and breakfast dove Antonio Logli ha atteso la sentenza. “Le parti civili sono sempre stati convinti che Logli ha ucciso Roberta Ragusa – dice l’avvocato dei familiari di Roberta – Ho creduto in questa strada intrapresa da sette anni”. “Sette anni di processi – dice Nicodemo Gentile dell’associazione Penelope – Roberta ha avuto la giustizia degli uomini. Sono triste perché è una sconfitta della famiglia, penso ai figli di Roberta. Per il resto credo che sia la cronaca di un omicidio che noi abbiamo sempre sostenuto. Logli è stato triturato dalle sue menzogne, ha cercato negli ultimi tempi di cercare di lavarsi l’immagine. Spero che ora in carcere possa pensare alla prima vittima, che è Roberta e alle tante vittime secondarie.
Anni di inchieste, di colpi di scena, che alla fine hanno portato alla sentenza definitiva. Roberta Ragusa scomparve tra il 13 e il 14 gennaio. Durante il dibattimento il Pg, Luigi Billitteri, aveva chiesto la conferma della condanna di Logli.”Nessuna sentenza ci ridara’ indietro Roberta, ma speriamo che oggi arrivi un punto fermo, vogliamo giustizia”, avevano detto i parenti della donna. Logli ha atteso la sentenza in un bed and breakfast, quindi non nella casa di Gello dove adesso vive con la nuova compagna, Sara Calzolaio. Un modo per allentare la pressione mediatica, molto alta in queste ore.

fonte: La Nazione.it

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