Ultima Thule, ecco l’asteroide più lontano mai esplorato

La sonda della Nasa si è spinta fino ai confini del Sistema Solare, sorvolandolo alla distanza ravvicinata di 3.500 chilometri e le prime immagini in alta definizione suggeriscono la sua curiosa forma potrebbe essere il risultato della fusione di due corpi celesti. Già l’arrivo delle primissime immagini, ancora in bassa definizione, aveva permesso agli esperti della Nasa di stabilire che Ultima Thule è lungo circa 32 chilometri e largo 16, e che compie una rotazione completa intorno al proprio asse all’incirca ogni 15 ore. Nella Fascia di Kuiper in cui si trova Ultima Thule, la regione del Sistema Solare esterna all’orbita dei pianeti maggiori, gli oggetti sono composti principalmente da molecole congelate, come ammoniaca, metano e acqua. I mondi che la abitano sono come fossili del Sistema Solare, che custodiscono i segreti delle sue origini. Lanciata il 19 gennaio 2006 dalla base di Cape Canaveral, New Horizons è una sonda sviluppata dalla Nasa per l’esplorazione di Plutone, osservato per la prima volta da vicino nel luglio 2015. Con una velocità di oltre 58.000 chilometri orari, la sonda è inoltre l’oggetto artificiale che ha raggiunto la velocità maggiore nel lasciare la Terra.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...