COLOR GLASS IN CONSIGLIO. IL SINDACO: “HO DOVUTO PRENDERE ATTO DELLE DECISIONI DI REGIONE ED ARPA.

 

SUBITO DOPO FERRAGOSTO INCONTRO CON LA POPOLAZIONE DI TRESTINA”. LE OPPOSIZIONI: “ANALISI ANCORA TOP SECRET. I CITTADINI DEVONO SAPERE”Città di Castello, Color Glass in consiglio comunale. Dopo l’ordinanza sindacale che autorizza la ripresa dell’attività produttiva, l’azienda di Trestina è tornata al centro dei lavori dell’assemblea tifernate lunedì 30 luglio, quando il sindaco Luciano Bacchetta nelle comunicazioni ha commentato la revoca dello stop, scattato nel maggio scorso, dicendo che “in questa vicenda il sindaco deve prendere atto di quanto gli viene comunicato; a volte il cuore va da una parte e il cervello da un altra. Noi abbiamo adottato questo provvedimento dopo le decisioni di Regione ed Arpa. È un atto dovuto anche se dobbiamo capire che impatto avrà sulla popolazione. La percezione reale è diversa da quella giuridica. Negli ultimi mesi si è alzata una sfiducia profonda tra residenti e attività produttiva. Non sta a noi sanarla ma dobbiamo aprire una riflessione. Come a maggio abbiamo proceduto all’ordinanza di sospensione, oggi abbiamo dovuto prendere atto che ci sono le condizioni per la ripresa. Questo novità apre un problema politico serio: quando i cittadini non si fidano delle istituzioni e dei soggetti preposti, dobbiamo interrogarci. Nel merito condivido il comunicato delle opposizioni e dovremo, appena dopo Ferragosto, andare ad un confronto pubblico con i residenti, a cui siano presenti Regione, Usl ed Arpa perché su questa vicenda il disagio della politica è forte davanti ad una specie di rivolta popolare. Dobbiamo gestire questi umori. Non serve a nulla dire che ci sono i dati scientifici. Dobbiamo capire perché c’è sfiducia verso questi dati e l’impatto su chi abita in quella realtà”. L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha aggiornato la situazione “come ci eravamo impegnati a fare. Le istituzioni devono avere la fiducia dei cittadini così come gli enti preposti alla tutela della salute dei cittadini”. Ha poi illustrato le novità: “Come qualche mese fa, il Comune a seguito della richiesta di Arpa e di atti della Regione Umbria ha disposto la sospensione dell’attività, così oggi la revoca dell’ordinanza sindacale è dovuta ad un atto della Regione Umbria in cui si attesta il ripristino “dell’assetto originario del trattamento dei rifiuti e il controllo delle emissioni” nel ciclo produttivo di Colorglass. In base alle verifiche la stessa Regione ha espresso parere favorevole e il Comune, essendo venuta meno la motivazione che sosteneva la sospensione, ha dovuto procedere a revocarla. Siamo favorevoli al dialogo con la popolazione di Trestina, da aprire subito dopo Ferragosto, convocando un’assemblea pubblica e noi saremo lì a prendere le nostre responsabilità e chiarire gli elementi di prospettiva di questa attività”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, è intervenuto per dire “mi sembra che abbiamo scherzato. I cittadini devono credere alle istituzioni che si contraddicono in continuazione. Ancora nessuno conosce il risultato delle analisi. Perché è stato bloccata? E perché è stato sbloccata? La stessa situazione si è verificata a Calzolaro. Lo studio dell’Università che prospetta la produzione di diossina perché la temperatura del forno è troppo bassa. Con leggerezza si cambia da un giorno all’altro? Il sindaco si scusa perché deve prendere decisioni: il problema ambientale di questo territorio è difficile. Anche il regolamento sui fitofarmaci: chi controlla? Meglio il consiglio che la riunione perché le responsabilità sono politico-amministrative e gli impegni li dovete prendere in consiglio”.  Luciano Domenichini, consigliere del PD, si è detto non d’accordo con la convocazione di un consiglio nella sua sede ordinaria, preferendo andare sul territorio. La questione è diventata un ginepraio e i cittadini sono disorientati. Tutti siamo in difficoltà: ogni giorno c’è un comunicato di qualcuno che sconfessa quello precedente. L’azienda fa dichiarazioni distensive e poi si nega. Ancora non abbiamo i risultati delle analisi: che cosa hanno trovato? Quali valori sono al di sopra della norma? Poco dopo le analisi ritornano nel range. I cittadini non possono digerire questo valzer di dietro front sulla loro pelle. Gli enti preposti e Color Glass, devono confrontarsi, sperando che non ci siamo defezioni. Prima possibile: assemblea a Trestina. Su salute e pazienza dei residenti non si scherza più”.  Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha detto che “su Color Glass la cosa migliore sarebbe abbassare i toni e trovare un punto di accordo. Sospendendo l’attività con un’ordinanza, il sindaco non ha forse tutelato la salute pubblica? Se oggi la situazione si è capovolta, il sindaco non può andare contro i dispositivi superiori. Continuiamo a fare i campionamenti. Mi sembra esagerato fare un consiglio a Trestina, casomai un assemblea dedicata, subito dopo le ferie”. Mirco Pescari ha detto che “La revoca è l’ennesima pagina che mette a nudo dei nervi scoperti della nostra società. In questioni così delicate e tecniche che si muovono tra interessi contrastanti e legittimi, il modo in cui si fanno le comunicazioni è fondamentale. Pochi sanno di cosa si sta parlando e tra i cittadini le competenze sono ancora minori. Non possiamo comunicare in modo così repentino e contraddittorio. Siamo noi i primi a dovere capire e fungere da mediatori. Il luogo per approfondire è con i cittadini. Dopo la divulgazione e il chiarimento, il rapporto con la popolazione di Trestina deve continuare tutte le volte che gli enti superiori si esprimeranno in materie tecniche. Questo consiglio comunale non ha competenze su tutta la catena di comando ma può intervenire nei procedimenti amministrativi di sua spettanza. Se nella vicenda Color Glass c’è un pezzo della macchina amministrativa che non funziona, di quello dobbiamo parlare in questa sede”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto che “Color Glass è la prova che la politica è stata troppo propaganda. Il ruolo del consiglio in questa vicenda è nullo ed è marginale anche quello del sindaco. Il consiglio comunale aperto ha il ruolo di funzione concreta di responsabilità delle parti: la Color Glass non chiude e se non vuole non demoralizza. Questo lo dobbiamo dire ai cittadini. Ma possiamo vedere se i dati sono cambiati nel tempo: non è di poco conto. Le rassicurazione dell’azienda erano ex ante non ex post. I cittadini non hanno il dovere di conoscere questioni tecniche. Ma i politici non possono accreditare al comune poteri che non ha”. Il sindaco in chiusura ha ribadito “questo sindaco su consiglio dei suoi dirigenti ha firmato un’ordinanza, sia prima che dopo, in seguito a decisioni e deliberazioni di Asl, Arpa e Regione; il sindaco ha dei doveri che non riguardano la politica. Ma l’unico documento andato alla stampa è quello del comune. Altri non hanno rilasciato dichiarazioni roboanti. E’ doveroso verso i cittadini aprire un confronto: che cosa è cambiato? Me lo chiedo, dato che anche questa volta sono stato invitato a firmarla, dopo i pronunciamenti di Regione, Asl e Arpa”

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