25 APRILE: 73° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE.

 

IL VICESINDACO: “FASCISMO E DEMOCRAZIA NON SONO SINONIMI MA CONTRARI. LA STORIA NON POTRA’ MAI METTERLI SULLO STESSO PIANO”Con il tradizionale corteo, aperto dalla Filarmonica G. Puccini, che da Piazza Gabriotti, ha raggiunto la stele alla Resistenza altotiberina in via  Vittorio Emanuele Orlando, Città di Castello ha celebrato, oggi mercoledì 25 aprile, il 73° anniversario della Liberazione. Dopo la deposizione della corona, Michele Bettarelli, vicesindaco del comune di Città di Castello, ha dichiarato “Fino a quando si contesterà che il 25 aprile è nata l’Italia democratica, ci sarà bisogno di celebrarlo. Ancora oggi, dopo 73 anni, ogni volta che si avvicina la Festa della Liberazione si alzano voci dissonanti, che invitano a minimizzare la portata di questa ricorrenza civile, a snaturarla, ad annacquarla in nome della pacificazione nazionale, cercando di forzare la verità della storia: in Italia alla fine della Seconda Guerra mondiale c’erano i fascisti, difesi dall’esercito della Germania di Hitler, complici della Shoa attraverso le leggi razziali e colpevoli di venti anni di regime oscurantista; e i partigiani, che combatterono accanto agli alleati per riscattare il Paese dal patto con il Nazismo e restituire agli italiani la libertà che il Fascismo aveva cancellato. Per nostra fortuna hanno vinto gli alleati e oggi siamo in un’Italia, con molti problemi ancora da risolvere, ma in cui ciascuno gode pienamente della libertà politica, personale, di parola e può disporre della propria esistenza. A chi chiede un’equiparazione storica tra chi ha vinto e chi ha perso, ricordo che dittatura e libertà sono contrari e non sinonimi. La storia non potrà mai metterli sullo stesso piano. Io sono democratico e quindi antifascista, perché quell’esperienza è stata la negazione della democrazia e il regno della sopraffazione verso ogni pensiero divergente. Davanti ai ricorrenti tentativi di rilegittimare il Fascismo, dobbiamo mantenere alta l’attenzione ed essere intolleranti solo davanti all’intolleranza. Presto, recependo l’adesione del consiglio comunale all’ordine del giorno dell’Anpi, modificheremo il regolamento comunale introducendo limiti alla concessione di suolo pubblico per quei soggetti che nelle immagini o nelle idee si ispirino al Fascismo, perché l’Antifascismo è alla base della nostra Costituzione e non identifica una parte politica ma il DNA dei nuovi italiani, nati nel 1945 dalla tragedia della guerra mondiale, che abbiamo a lungo combattuto dalla parte sbagliata.  Bisogna stare all’erta perché c’è sempre il pericolo del ritorno delle ideologie totalitarie, sotto forma di revisionismo o di interpretazioni creative del 25 Aprile, come osserviamo anche in alcuni comuni vicini. Il 25 aprile celebriamo la Liberazione non da un nemico indefinito, anonimo ma dal Fascismo. Fino a poco tempo fa lo scrivevamo nei manifesti. Forse dovremmo ricominciare perché c’è ancora qualcuno a cui l’orrore del Nazifascismo non ha insegnato niente”. Anche Anna Maria Pacciarini, presidente di Anpi di Città di Castello ha ribadito “l’importanza di essere antifascisti. Non si può negare l’esistenza del Fascismo attraverso il revisionismo. E’ particolarmente significativo che il Comune di Città di Castello abbia approvato nell’imminenza del 25 aprile l’ordine del giorno proposto dalla nostra associazione per difendere e coltivare i valori antifascisti. In questo senso va anche il libro del giornalista che presenteremo nell’ambito del 25 aprile nel quale viene tracciata una mappatura del fenomeno dei Fascismi di ritorno con un’indagine sulla fisionomia politica e ideale degli aderenti di queste recrudescenze, ormai non più riconoscibili dalla camicia nera e il manganello. Si stanno diffondendo forme più striscianti, che usano i mezzi di comunicazione digitali per affermarsi senza contraddittorio e senza che nessuno possa ristabilire la verità storica. Una deriva che va arginata, rilanciando il valore dell’Antifascismo come pietra costitutiva della nostra Repubblica e del nostro vivere civile”. Nel pomeriggio Anpi di Città di Castello organizzerà la Festa Resistente a partire dalle 16.30 in Piazza Fanti. Venerdì 27 aprile inoltre sempre Anpi presenterà alle 17.30 presso l’Oratorio degli Angeli – Ridotto degli Illuminati il libro del giornalista di Repubblica e L’espresso Paolo Berizzi “NaziItalia”. Introdurrà il giornalista Fabrizio Ricci.

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