Nuove Acque, passa la proroga nonostante la decisa opposizione di Sansepolcro

 

Sindaco Cornioli: “Istanze dei cittadini schiacciate da interessi. Forzatura dei tempi che compromette la discussione politica”La Conferenza Territoriale di ieri pomeriggio ha approvato la proposta di prorogare la concessione del servizio idrico a Nuove Acque dal 2024 al 2027. Tale provvedimento è stato giustificato dalla società come un’importante opportunità per la redistribuzione degli aumenti tariffari e l’estensione degli investimenti sul territorio. Investimenti che in questi anni, come siamo certi anche in futuro, hanno visto la Valtiberina messa desolatamente in disparte in favore di altre vallate della nostra provincia. Tornando all’incontro di ieri, il dibattito è stato lungo e dall’inizio sono stati molti i comuni che hanno manifestato dubbi e perplessità. Tuttavia alla fine, quando c’è stato da votare, i numeri per accogliere favorevolmente la proroga magicamente non sono mancati: a votare a favore sono stati 19 comuni contro 6 che hanno votato contro e 4 che si sono astenuti. Da evidenziare, inoltre, la scelta dell’assemblea di respingere la proposta di rinvio della decisione avanzata dal presidente Sacchetti (14 voti contrari, 12 favorevoli): una palese forzatura delle tempistiche che di fatto compromette la discussione politica e la possibilità dei Comuni di affrontare la questione in sede consiliare. “Ci siamo opposti alla proroga – spiega il Sindaco Mauro Cornioli, presente ieri alla conferenza – perché crediamo che l’attuale modello di gestione della risorsa idrica sia assolutamente fallimentare, quindi nella piena convinzione che lo stesso sia da cambiare quanto prima; peccato che molti degli altri sindaci non l’abbiano capito. La gestione dell’acqua deve essere pubblica e di fatto abbiamo perso un’occasione, l’ennesima, per recepire una volontà dei cittadini che è stata sancita dal Referendum del 2011 e che va nella direzione opposta. Ancora una volta, purtroppo, le istanze dei cittadini sono state schiacciate dagli interessi di pochi.” “Rimane il rammarico – dichiara l’Assessore ai Beni Comuni Gabriele Marconcini – perché ancora una volta ha vinto la vecchia politica, quella che sembra essere distante anni di luce dai bisogni dei cittadini: il respingimento della proroga avrebbe permesso di lavorare a proposte che potevano concretamente riportare l’acqua ad essere pubblica. E invece tutto questo è stato soffocato dai soliti interessi economici e partitici che nel nostro territorio aretino continuano ad avere un peso predominante.” Nel frattempo, sul versante politico del Consiglio Comunale, le forze di maggioranza avevano presentato un Ordine del Giorno proprio per opporsi alla proroga e sollecitare il tanto auspicato percorso di ripubblicizzazione della risorsa idrica: l’OdG sarà comunque discusso nelle prossime sedute.

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