Festival dell’autobiografia: musica e danza

Nella Città dell’Autobiografia, in quel borgo toscano che nel tempo ha dedicato alla cultura e alle memorie della sua gente iniziative

LiberaUniversita

quali il Premio Internazionale Cultura Città di Anghiari, ideato e promosso da Gianfranco Vené, dalla fine degli anni ’70 ai primi anni ’90, o come Tovaglia a Quadri, una storia in quattro portate, dopo aver assistito alla quale Michele Serra di recente si domandava  “…come è possibile che tanta bellezza e tanta intelligenza, stratificate nei secoli, non ci abbiano reso immuni da qualunque debolezza, qualunque disgrazia” (L’Amaca, La Repubblica, 18 Agosto 2015), in quello stesso paese, nel 1999 nasceva la Libera Università dell’Autobiografia, e, nel 2011 il Festival dell’Autobiografia, che giunge quest’anno alla sua quinta edizione, dal 3 al 6 Settembre.

Un Festival nato non con l’intento di autocelebrazione per chi di sé scrive, ma con quello di promuovere una cultura della memoria e della scrittura che parta dall’idea che da sempre, raccontare e ascoltare la propria e le altrui storie così come scrivere di sé, sono azioni che ci interrogano e ci insegnano.

Ci insegnano l’incontro con sé stessi e quello con l’Altro, ci insegnano a capire meglio e ascoltare meglio, ci insegnano a non disperdere la memoria, anche quella dei singoli, ma anzi ad attingere da essa per rinnovarsi nella contemporaneità.

Quattro giorni di storie di gente comune, di artisti, di scrittori, di attori, di migranti, di ballerine, di poeti, di genitori e di figli, di paesi e comunità, di musica e di musicisti, di moda e di abiti, di legni che raccontano e della Terra che narra, di giovani in viaggio verso Auschwitz, di donne, di nonne, di bambini che leggono, di bambini che scrivono, di cura e di rinascita, di disagio, di percorsi difficili, come quelli vissuti in carcere e come quelli di chi di queste storie si è preso cura. Tra i tanti interventi, infatti, uno dedicato al ricordo di Don Andrea Gallo, attraverso le parole di chi prosegue il suo lavoro nella comunità di San Benedetto al Porto a Genova.

Circa cinquanta ospiti e trenta eventi in poco più di tre giorni, tra questi, segnaliamo in particolare giovedì 3 settembre, la proiezione del film Dancing with Maria, che racconta la storia della straordinaria novantatreenne ballerina argentina Maria Fux, e che sarà preceduta da un flashmob di danza sulla piazza davanti al Teatro, a cura del gruppo di danzaterapia di Anghiari; l’incontro con l’attore Carlo Gabardini, che, venerdì 4 nel pomeriggio,  dialogando con Andrea Merendelli presenterà il testo Fossi in te io insisterei. Lettere a mio padre sulla vita ancora da vivere, una lunga lettera dedicata al padre, molto amato, un racconto intimo, coraggioso, ironico e struggente, rispetto al quale l’autore dichiara «il comingout non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente, urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo”; il Premio Città dell’Autobiografia- Sezione studi e ricerche, dedicato a giovani studiosi che abbiano svolto tesi e ricerche inerenti la narrazione, l’autobiografia, la memoria, la scrittura; il jazzista Gaetano Liguori, che presenterà la sua autobiografia venerdì 4 al Caffè dello Sport, nella stessa sera, a  seguire,  sarà presentato un video racconto sul progetto 6 pezzi facili e un dj set autobiografico,  ascolto di canzoni e testi inviati dal pubblico sulla propria “canzone della vita” ; sabato 5 al mattino, lo studioso Jens Brockmeier che, per la prima volta ad Anghiari, terrà una lezione su Narrazione e Cultura, sabato 5 al mattino.

Per il secondo anno, inoltre, il Premio Città dell’Autobiografia viene conferito ad un attore.  Sarà Giuseppe Cederna a riceverlo, sabato 5 settembre, alle 17, in Teatro. L’attore, che sta portando in giro per i teatri d’Italia uno spettacolo sulla Grande Guerra (L’ultima estate dell’Europa) e che ha narrato le sue esperienze di viaggio ne Il grande viaggio e in Piano Americano, presenterà la sera di sabato 5, alle 21.30Di viaggi e di respiri, scritto e ideato per Il Festival dell’Autobiografia.

A chiudere il festival, domenica 6 settembre, alle 11, la presentazione dell’ultimo testo di Duccio Demetrio, Green Autobiography, in dialogo con Gianumberto Accinelli e il suo testo La meravigliosa vita delle farfalle. Come nascono, come si trasformano, cosa possiamo imparare dagli insetti più belli della terra.

Così, metaforicamente, ma non solo, nuove narrazioni prenderanno il volo da Anghiari, per affermare ancora una volta, il valore e il diritto di ogni persona ad avere una propria storia e a poterla raccontare.

La partecipazione all’intero Festival, con ingresso a tutti gli eventi, ha un costo di 25 euro, le serate di giovedì e sabato hanno un costo di ingresso di 8,00 euro.

E’ possibile iscriversi sul sito della Libera Università dell’Autobiografia: (link)

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