Arezzo: inaugurata la prima casa della salute

Inaugurata la struttura della prima Casa della salute nella città di Arezzo: è l’ottava della provincia. L’attività al via in settembre

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Le innovazioni delle cure primarie gestite con un team. Fanfani: è come se fosse nato un nuovo piccolo ospedale. Bene, avanti così”   

AREZZO –  Cerimonia di inaugurazione stamani alla presenza del sindaco Fanfani, degli assessori Caremani e Magi, del consigliere regionale De Robertis e della dirigenza e degli operatori della Asl, della struttura all’interno dello storico edificio della Asl di via Guadagnoli, che da settembre ospiterà l’attività della Casa della Salute. E’ la prima struttura di questa natura che nasce  nel Centro urbano del capoluogo: la prima delle tre Case della Salute previste nel territorio comunale. Una per ciascuna delle tre Aggregazioni Funzionali presenti sul territorio che annoverano al proprio interno ognuna circa 25 medici di famiglia e quattro medici di Continuità assistenziale.

“La “Casa della Salute” – ha spiegato Patrizia Castellucci, direttore della Zona Distretto aretina – rappresenta il luogo ideale per l’attivazione del “chronic care model” con il team assistenziale già costituto. Sono presenti tutti gli operatori coinvolti, compresi gli specialisti: con la partecipazione degli 8 medici di medicina generale (Sante Andiloro, Giuseppe Borri, Rossella Gargini, Ciro Iannone, Gianluca Maggi Gianluca, Elena Mei Elena, Susanna Mori, Emanuela Prussi) potrà essere raggiunto l’obiettivo del 60% della popolazione entro la fine del 2014. La Casa della Salute offrirà l’opportunità per l’ulteriore estensione anche per quei medici della AFT 3 che lavorano in ambulatori singoli e che potranno utilizzare gli spazi per effettuare gli ambulatori del chronic care model”.  .

Le Case della Salute (CdS) sono finalizzate al potenziamento della rete dei servizi e dei percorsi assistenziali territoriali che qui trovano il livello di massima integrazione.

“Ultima di otto case della salute già presenti sul territorio dell’Asl – ha spiegato il direttore generale della Asl Enrico Desideri – quella di via Guadagnoli costituirà una ulteriore tappa dell’innovazione organizzativa del territorio che vede la Asl8 di Arezzo tra le più attive della Toscana e dell’Italia.  Un ulteriore passo avanti sulla strada dello sviluppo delle cure primarie e della loro integrazione con la rete delle strutture Intermedie (RSA, Mo.Di.Ca) ed ospedaliera.”

La C.d.S integrerà al suo interno oltre agli otto medici di famiglia, collaboratori di studio, un medico di continuità, operatori socio sanitari, infermieri e assistenti sociali di riferimento. Il nuovo modello della C.d.S permetterà la messa in rete di tutte le cartelle cliniche dei medici di famiglia con la continuità assistenziale e quelle dell’intera AFT3 con indubbi vantaggi sul piano della sicurezza e qualità delle cure. Si potrà procedere alla l’integrazione operativa e funzionale di tutte le componenti professionali rappresentate al suo interno, grazie ad un Coordinatore Clinico e Organizzativo, con la condivisione di obiettivi di salute e di una maggiore efficienza e efficacia nella conduzione dei percorsi assistenziali. Si andrà verso una semplificazione e riduzione dei costi sociali dell’accesso della popolazione assistita ai servizi offerti dalla Casa della Salute (es: visite su appuntamento, visite programmate, semplificazione delle procedure per la ripetizione delle ricette a carattere continuativo ecc..). Verrà introdotto  un modello di lavoro in team sia sul piano della programmazione e pianificazione interna delle attività, sia sul piano dell’audit e della valutazione dell’appropriatezza rispetto all’uso delle risorse, dei processi e dei percorsi assistenziali

Si procederà al concreto avvio di programmi di medicina di iniziativa che interesseranno, in stretta collaborazione con i medici specialisti, i pazienti affetti da importanti malattie croniche (come diabete, scompenso cardiaco, bronchite cronica, ipertensione, ictus cerebrale), con visite su appuntamento, trattamenti personalizzati e la possibilità di effettuare direttamente alcuni esami strumentali come elettrocardiogramma, spirometria, telemedicina, holter pressorio; esami che saranno presto a disposizione dell’intera Medicina Generale e dunque dell’intera popolazione del Distretto di Arezzo.

LOTTA APERTA ALLE MALATTIE CRONICHE

Le patologie croniche sono un fenomeno in costante aumento nel mondo. Questo è dovuto in parte al miglioramento delle condizioni di vita e al conseguente allungamento della vita media e dall’altra ad una maggiore esposizione a fattori di rischio come l’alimentazione, la sedentarietà, ecc…

La gestione delle patologie croniche (considerate un vero “tsunami”) è stata affrontata dalla Regione Toscana, nel Piano Sanitario Regionale 2008-2010, con la scelta strategica della “Sanità di iniziativa”, cioè un nuovo modello assistenziale il cui obiettivo è la presa in carico del cittadino da parte di un team assistenziale costituito da medici di medicina generale, infermiere e specialista di riferimento.

Il modello scelto è stato il chronic care model, cioè un modello assistenziale basato sulla prevenzione, la proattività, il supporto all’autocura e la multidisciplinarietà.

Questo modello nella nostra ASL è iniziato nel 2010 e, attualmente, coinvolge il 41% della popolazione degli assistiti. L’obiettivo è di raggiungere la copertura del 60% entro la fine del 2014, con l’estensione nei prossimi 2 anni al 100% della popolazione. Con Arezzo diventeranno otto le Case della Salute già attive nella nostra provincia, ponendo la Asl8 al vertice regionale per numero di strutture di questa natura.

“In questa città la qualità dell’assistenza  è sempre stata di livello – ha commentato il sindaco Giuseppe Fanfani – ma con la nascita di questa struttura, è come se nascesse un nuovo piccolo ospedale dove si mettono insieme medici di famiglia e specialisti, in grado di seguire quei cittadini, la maggioranza, che soffrono di malattie croniche (diabete e ipertensione in testa) che necessitano di prevenzione per evitare l’aggravamento. E presto, a questa, seguiranno altre due strutture analoghe”.

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